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sabato 16 marzo 2013

Venti di cambiamento (ma anche aliti di putrefazione)

Dovrei scrivere l'indice della tesi.
Ma oggi sono talmente in fermento che mi tocca segnarmi queste giornate di infervoramento sociale che mi divora e scriverci su.
Settimana densa di cambiamenti, per chi se li fosse persi: abbiamo un nuovo papa, abbiamo un presidente della Camera, tra poco forse anche uno del Senato, ho scritto la prima pagina di tesi.
Insomma, sono tutte cose da ricordare.
Ma andiamo per ordine.
Chi mi conosce sa che io sto alla Chiesa (e badate bene che esiste una differenza tra Chiesa e religione/spiritualità/divino/varieedeventuali) quanto Giovanardi sta ai gay la Satanché sta all'invecchiamento naturale. Ho eliminato la roba di Giovanardi perché non sono così spregevole. Forse.
Comunque, dicevo che non è che io mi lasci stregare spesso da messe, discorsi papali e omelie, ma mi sono ovviamente ritrovata davanti al televisore nel momento in cui hanno eletto lui, Horge, che chiamo per nome perché già lo sento amico, Francesco.
Va bene, avrò anche la lacrima facile, ma quest'uomo, spoglio dell'ostentazione della ricchezza a cui siamo sempre stati abituati, con quella sua parlata morbida, fluida (mi spiace, ma molto più affascinante di quella meccanica di Bene), la sua battuta che ha fatto sorridere mezzo Paese, la sua foto che circola per tutta la rete di lui in metropolitana (con anche un pelo pelissimo di scazzo perché sarà stata come la verde quando si passa da Cadorna) ha preso il mio arido cuore per la mano e mi ha commossa. Non che la mia concezione di Chiesa in realtà sia cambiata, ma il capo di una delle potenze più influenti del mondo e (purtroppo) del nostro Paese, sia più a misura di noi, degli uomini e delle donne che camminano per strada tutti i giorni, che dimostri che sì, anche lassù in alto si è disposti a fare dei sacrifici, che forse non tutti vogliono sempre e solo prenderci per il culo, un segnale di speranza lo dà.
Volevo solo dire una cosa agli indignati per il suo essere contrario ai matrimoni gay: ragazzi, sarà anche tollerante, moderno, avanguardista, ma è pur sempre il Papa. Capo di quella chiesa che ancora non digerisce il preservativo, capite? Non l'hanno preso a un concerto di Lady Gaga, era un po' scontato che avesse qualche riserva sul matrimonio omosessuale. L'indignazione dovrebbe indirizzarsi non tanto tantissimo a lui, ma alle istituzioni laiche. Al nostro Paese, laico. A chi ci governa, che è colui che dovrebbe invece essere pro matrimonio omosessuale. Ma che ve lo dico a fa'.

Oggi in tv, dopo il discorso dell'onorevole Boldrini, Presidente della Camera, Lupi ha detto che si è dimenticata una roba fondamentale. La famiglia. Grazie al quale si può dare lavoro ai giovani (?). Si è dimenticato non una famiglia gay. Perché a suo parere quella invece non è una famiglia. Mica conterà l'amore, in famiglia, no? Il voler stare insieme, costruire un futuro. No.
Brunetta ha definito la Boldrini come in mezzo ad "una fase confusa, barbara" Ora, tranquillizzandoci sul fatto che Brunetta è l'eccezione che conferma la regola che nella botte piccola sta il vino buono, mi soffermerei su quel "barbara".
Prima di tutto bisognerebbe assicurarsi che l'acustica sia buona in Parlamento, perché non sono certa che Brunetta abbia ascoltato lo stesso discorso che ho sentito io.
Avrei in mente davvero moltissimi aggettivi per il discorso della Boldrini, tra cui avanguardista, pacato, commovente, dotato di un italiano corretto, ma non barbaro. Come qualcuno oggi mi ha suggerito, questi individui non hanno nemmeno l'onestà intellettuale per complimentarsi con un avversario, per applaudire ad un successo che non è semplicemente la loro "piccola sconfitta" ma una vittoria per tutto il paese.
Una vittoria per la speranza di un paese stanco, con le palle dilaniate da le innumerevoli balle che per anni e anni ha dovuto sentirsi raccontare, un paese che vede suicidi quasi ogni giorno, che vede scandali, mazzette, processi come fossero ordinaria amministrazione. Un paese in cui chi si fa il culo si è sempre visto scavalcare dal più furbo, un paese sprofondato nelle acque torbide di una politica corrotta, venduta, comprata, patteggiata, e le parole del Presidente, che seppur ancora solo parole, prometto trasparenza in questa nuova politica, come fanno a suonare barbare, Renato?
Siamo proprio sicuri che non lasciare gente morire in mare sia una cosa barbara?
Nessuno qui sta giustificando atti di criminalità di stranieri, Renato. C'è una bella differenza, lo sai? Tra punire chi commette un crimine, e magari anche rimandarlo in carcere nel suo paese, e lasciarlo morire.
Forse non tutti abbiamo la sottigliezza di capirla, questa differenza.
Siamo sicuri che definire la nostra Costituzione come "la più bella del mondo" sia barbaro?
Dire che la politica dovrebbe tornare ad essere una speranza ed una passione è confuso, Renato?

Mi sono lasciata una perla per il finale.
A me leggere gli articoli di Libero mi fa sempre un gran cagare ridere.
Però poi mi incoraggio, da sola.
Se in giro c'è gente che scrive così, posso farcela anche io, un giorno.
Comunque, subito dopo il discorso alla Camera, Libero titola così:


COMUNISTI AL POTERE

La Boldrini è presidente della Camera ora Vendola ha il suo "contentino": una "rossa" a difesa degli immigrati

Che mi viene anche da pensare: se difendere i diritti umani vuol dire essere comunista, vado a comprarmi una maglietta del Che. 
Con la loro rinomata eleganza sbattono nell'articolo frasi che dovrebbero rendere spregevole il concetto di ricordare i morti in mare, di battersi per il diritti civili di tutti, per i rifugiati di guerra o politici, per chi chiede asilo. E la tristezza è che Libero non è il mio blog, che non se lo caga nessuno se non i miei o chi forzo a leggerlo (Ciao Giacomo!) ma è un giornale che forma l'opinione pubblica. 
La gente mi chiede perché voglio diventare parte di un sistema mediatico così cattivo, subdolo, manipolatore, in cui le palle non devi avercele quadre ma cubiche, e io rispondo che un po' mi piacerebbe cambiarlo. La presunzione di migliorare le cose non mi manca. Sarà un difetto?
Probabile.
Ma tanto son testarda e non mollo.




lunedì 2 luglio 2012

Tempera e Bandiere

Partendo dal presupposto che la mia coinquilina nonchè il danno vive per la Sampdoria e per anni ho avuto a che fare con la psiche del tifoso, che ho passato decine e decine di domeniche al De Ferraris per solidarietà (finchè non mi hanno detto che portavo sfiga) e quindi di partite ne ho viste aiosa, tra gestacci, insulti alle madri (?), lacrime di gioia o di dolore, di calcio qualcosa ne mastico. Devo dire che guardare una partita ogni tanto non nuoce alla salute, dal punto di vista prettamente sportivo, anche se solitamente non mi frega assolutamente niente del vincitore, quindi il gesto perde tutto il suo senso. Ma comunque, è durante i mondiali e gli europei che la psiche del tifoso mi sorprende (ormai forse non più) e mi spaventa.
Ma andiamo con ordine.
Divido i tifosi dell'Italia in due grandi categorie:
Chi, un pò per noia, un pò per non fare la figura del forever alone, un pò per piacere di guardare una partita e sentirsi un pelo, e dico un pelo, patriottico (che anche lì..), si piazza davanti alla tv e gode del piacere di 90 minuti di partita, guardando, si suppone, due grandi squadre.
Dall'altra parte c'è chi, in preda ad un raptus patriottico-nazionalista, si tatua bandiere dell'Italia sulla fronte (peraltro fatte allo specchio, quindi risultano anche al contrario. ), compra magliette in puro acrilico che altro che scintille nella notte, impara a memoria i nomi dei calciatori e li associa a dei volti, e si raduna con un carretto di birre a casa di amici o nelle piazze, perchè QUESTI SONO I VERI MOMENTI IN CUI CI SI SENTE ITALIANI. Che stolta. Io pensavo fossero per esempio il 25 aprile, il 2 giugno, o magari quando andiamo tutti volontari in Emilia. MA NO, perchè l'appellativo "moralista" è già dietro l'angolo e non si aspetta un secondo per incollarmelo sulla fronte.
Ora, io non ho nulla in contrario a un branco di gente esaltata con la vuvuzela in mano che festeggia la partita, anzi beati loro che ne hanno la forza. Ma paragonare ad un Dio Balotelli e per questo iniziare a picchiarsi mezzi ubriachi col primo che passa forse è un tantino esagerato, che dite? Piangere per uno sconosciuto che ha fatto un gol non vi pare un pò sopra ogni limite? Distruggere città e prendere a bottigliate la gente forse non è paragonabile ai black block nelle manifestazioni? Ma no, perchè se si perde la calma per i diritti dei lavoratori siamo tutti comunisti, se roviniamo qualche macchina dopo la partita è euforia post-vittoria. E i tg nemmeno ne parlano, capite? Ho letto un post di un blog stamattina che riassumeva un concetto simile.

Ho anche letto, da un'altra parte, che chi non guarda la partita è radical-chic. Che, oltre a non voler dire un cazzo, chi non guarda la partita non potrebbe essere solo uno a cui non frega una ceppa? No?
Perchè se tu, essere invertebrato, non guardi la partita e non festeggi, non solo sei un outsider, ma la tua identità di italiano viene seriamente messa in dubbio. Che diamine di italiano sei se non tifi italia? Se poi provi anche a dire che forse non è esattamente giusto portare un calciatore indagato per scommesse agli Europei, sei fottuta. Sguardi torvi incorniciati da magliette blu puffo.

Ma menomale che l'autorialità dei giornali, dei professionisti, ci riporta nel mondo reale. Ovvero: le elementari. "Merkel Culona" e "Vaffanmerkel", oltre ad essere delle vere originalità ed avere un gusto sopraffino, sono le parole più apprezzate di questo europeo. La tristezza è doppia: che questi giornali abbiano la professionalità di un ragazzino di dieci anni, ma soprattutto che piacciono, fanno ridere, capite, diventano tormentoni. Oggi infine, la perla "Monti porta sfiga". Che un conto è la chiacchiera da bar, un conto è il titolo in grassetto di un giornale. Ma no, inutile radical-chic e moralista che non sono altro.

Infine, adoro chi, negando l'evidenza, sostiene che siamo stati bravi. Notate il SIAMO. Noi. Che eravamo sul divano con la birra. Non LORO. Ma vabbè. Ma la parola su cui mi soffermerei è BRAVI. Adesso, fosse stata una partita degna di essere chiamata partita, all'ultimo sangue, da brividi, condivido. Perdere con onore sapendo di aver giocato bene, è comunque una soddisfazione. Ma l'Italia è arrivata già in finale a sua insaputa, passando gli ottavi per sbaglio, e ha giocato una finale che sembrava Spagna - Under 21 di Ospedaletti. Oltre ai cambi azzeccatissimi di Prandelli, (che non è nemmeno in grado di mettersi una cravatta senza che la parte sottile sia più lunga dell'altra), un giocatore più rotto dell'altro, una difesa inesistente e l'aver scoperto solo alla premiazione che Marchisio era in campo (credo non sia nemmeno mai stato nominato dalla telecronaca), Prandelli ha anche avuto il coraggio di dire puttanate a caso come "dobbiamo crescere ma possiamo arrivare al loro livello " "sono stati bravi i ragazzi". Capite, la tristezza della cosa? Nemmeno uscire da una figura di merda del genere a testa bassa, sappiamo fare.
Che poi è la stessa cosa che l'Italia fa in ogni campo.

venerdì 17 febbraio 2012

Qualche considerazione sui Vip(s).

Sarà che oggi mi sono svegliata come se qualcuno mi avesse sputato nel caffè, ma sono particolarmente suscettibile ad un sacco di min..uscolezze.
Punto 1: L'abbigliamento dei Vipss in tutti quei momenti che non comprendono vari red carpets, prime di film e being guests in programmi televisivi. Non so se ve ne sono venuti in mente due o tre, scovati tra le pagine di Donna Moderna o (peggio) su Eva tremila. (esisterà ancora?). Comunque, oggi io sfogliavo uno dei suddetti giornaletti, ed eccole lì, decine di Eve Longorie, Angeline Jolie, Julie Roberts, ma anche Ben Affleck, Tom Cruise, ma anche altri bonaccioni come quelli su cui settimanalmente sbaviamo nei telefilm, conciati peggio che dei senzatetto. (Con il mio pieno rispetto per i senzatetto.) Nemmeno nei miei giorni peggiori, per andare in palestra, mi vesto così. Ma capite, non è una questione di danaro sonante. No. Partendo dal presupposto che essi ne siano pieni, cosa li spinge a girare per Sunset Boulevard in infradito color topo, pantalone rosa fuxia a zampa d'elefante rammendato sul ginocchio, camicia da uomo (?) verde aperta su di una blusa sdrucita, capelli più unti che dopo una settimana di influenza e nemmeno un'ombra di fondotinta. A' Eva, ma dattela almeno na pettinata. L'uomo invece di solito è in forma selvaggia, very nature look. Maglietta degli Yankees, barba non fatta da cinque o sei mesi stile Cast Away, occhialoni da sole, pantalone della tuta mollo sul sedere e immancabili infradito. Di solito con amabile panza. Ora, vi prego. Datemi una spiegazione. E' perchè sono fighi, che girano conciati così? Possono permetterselo? Il loro stato sociale li solleva dal non uscire in pigiama? Tu la sera prima vedi Jessica Alba a ritirare l'Oscar in un Valentino da farti cadere la mascella, e il giorno dopo sfogli il giornaletto dalla parrucchiera e toh, te la vedi lì e sei convinta che abbiano scambiato la folle che gira nella metro linea 2 per lei. Ecco. Faccio un appello, a tutto il mondo vipsss e no. Spiegatemi perchè, perchè sono così inguardabili. Donne che fanno shopping da Prada vestite come piccole fiammiferaie. Quando l'unica grande preoccupazione di questi nugoli di very important people è continuare a essere notevolmente fighi. Mi dici che tra un massaggio e l'altro non hai avuto il tempo di passarti un velo di cipria su quel colorito grigio perla? Che tra una manicure e una pedicure non avevi tempo di infilarti di nuovo gli stivali e  sei andata liscia sulle infradito del mercato. No, amici, io non ci credo. Tu, icona sexy, di cui milioni di ragazzine hanno il poster nell'armadio, e sognano un giorno di essere come te, non puoi vagare per Manhattan con mollettone giallo nei capelli e sacco di yuta addosso.
Ecco. Voglio una risposta. E a proposito di risposte, ecco il
Punto 2: Simpatici Vipps, sempre voi, proprio voi, così alla mano e simpaticoni da avere un account facebook, ma soprattutto twitter. Datemi un'altra risposta. Twittate per cosa, per farci piacere? Per darci grandi news sulla vostra mirabolante esistenza? Sul vostro nuovo haircut? Oppure avete un account per aver maggior comunicazione con i vostri fans? Perchè vi spiego na cosetta, la comunicazione è una cosa biunivoca. Capite? Voi scrivete, noi rispondiamo. Noi scriviamo, voi rispondete.Non sembra tanto difficile, no? Eh, ma siamo tanti. Eh, siamo tanti si, ma un giorno rispondi a qualcuno, un giorno a qualcun'altro, e vedi che bella figura che fai. E invece no, ogni giorni migliaia di simpatici tweets che si perdono nell'etere, senza ricevere mai una risposta, e probabilmente senza nemmeno essere letti. Fatemi un favore, mentre cercate di mettervi qualcosa di decente addosso, cercate anche di rischiare l'artrite alle dita rispondendo anche a noi comuni mortali.

Va bene, sono pochettino in versione zitella acida oggi. Sarà che il parrucchiere non mi ha fatto il taglio che volevo, sarà che questo tempo umido mi infastidisce, sarà che qualcuno mi ci ha sputato davvero, nel caffè.
Ma tant'è.

mercoledì 7 dicembre 2011

L'estate fredda..

..no, non dei morti. Quelli li abbiamo passati da un pò.
Eppure qui si staziona sui 15 gradi, sole e tempo terso.
Pure a Milano ieri c'era un sole che faceva ben sperare e addirittura un bel venticello.
Gentile concessione dell'apocalisse? Maaaah.
Mio padre parla di lune in ritardo.
Io parlo di surriscaldamento globale.
Comunque, dal mio monoloculo di Milano questa settimana ho potuto aggiornarmi sulla manovra, le manovre, i tagli i cuciti le aggiunte e tutto quel che ne consegue.
Più volte, essendo da sola mi sono giostrata tra tutti i tg possibili.
No, il tg4 no, se ve lo state chiedendo.
Comunque, da brava linguista che ha fatto lo scientifico e non ha mai capito una parola di economia, vagavo con gli occhi davanti alla televisione come quando qualcuno ti parla di qualcosa convinto che lo stai seguendo e invece brancoli nel buio.
Qualcosa però l'ho capita: ci stanno, come al solito, inchiappettando.
L'ICI sulla prima casa ritorna, come un regalo di Natale.
Bentornato, ecco.
Però Monti rinuncia al suo stipendio. Uno dei tre.
Almeno è un bel gesto simbolico.
Leggo anche che il ristorante del Senato non fa più pagare il filetto 2,76 euro.
Tante buone cose.
Aumentano le tasse, aumenta la benzina.
Aumenta anche la velocità a cui girano le palle, immagino.
Quello che non aumenta sono i posti di lavoro, i soldi per la ricerca, le borse di studio.
Però continuiamo ad andare in pensione sempre più tardi: infondo, il ragionamento non fa una piega.
Contando che inizierò a lavorare a 40 anni, è giusto che almeno vada in pensione a 70!
Come sono polemica.
Non ho ancora capito se ho una posizione o i miei pensieri confusi vagano da una parte all'altra.
Beata ignoranza mia.

Altra polemica, che mi piace tanto.
Abbiamo appreso, alle soglie del 2012, i Maya e la fine, che il cappuccetto, il palloncino, quel cosetto viscido e trasparente, è una parola tabù. Censurata, eliminata.
Ma gondone posso dirlo?
Condom?
Non sono stati specifici.
Comunque vedo che ci concentriamo sempre sui problemi fondamentali.
Centriamo sempre il punto.
Insieme all'esplosione di collera e ira funesta per i cartelloni della nuova campagna di Benetton.
Che io trovo adorabile, peraltro.
Preti che baciano suore, il Papa che bacia l'Imam, Obama che bacia il presidente cinese.
Ed è subito inferno. No, non solo in senso figurato.
Blasfemia, indignazione, esorcismi (?).
Ed io che l'ho vista e ho pensato: ragazzi, sembra di fare un passo avanti.
Un bacio simbolico a tout le monde.Non si stanno mica infilando sei metri di lingua.
Non è un porno, ve lo giuro.
Una campagna che abbatte le barriere politiche, etniche e religiose.
SBAM. Che potenza in solamente una manciata di foto.
Eppure, i fedeli si sentono feriti nei loro sentimenti.
Da cosa, mi vien da dire.
Dalla scritta in grassetto che campeggia sotto ogni foto, UNHATE ?
Dal simbolo di pace in ogni contesto sociale, politico e religioso?

.....

Va bene, sento già il pizzichio delle fiamme che raggiunge il mio fondoschiena...
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Venti di cambiamento (ma anche aliti di putrefazione)

Dovrei scrivere l'indice della tesi.
Ma oggi sono talmente in fermento che mi tocca segnarmi queste giornate di infervoramento sociale che mi divora e scriverci su.
Settimana densa di cambiamenti, per chi se li fosse persi: abbiamo un nuovo papa, abbiamo un presidente della Camera, tra poco forse anche uno del Senato, ho scritto la prima pagina di tesi.
Insomma, sono tutte cose da ricordare.
Ma andiamo per ordine.
Chi mi conosce sa che io sto alla Chiesa (e badate bene che esiste una differenza tra Chiesa e religione/spiritualità/divino/varieedeventuali) quanto Giovanardi sta ai gay la Satanché sta all'invecchiamento naturale. Ho eliminato la roba di Giovanardi perché non sono così spregevole. Forse.
Comunque, dicevo che non è che io mi lasci stregare spesso da messe, discorsi papali e omelie, ma mi sono ovviamente ritrovata davanti al televisore nel momento in cui hanno eletto lui, Horge, che chiamo per nome perché già lo sento amico, Francesco.
Va bene, avrò anche la lacrima facile, ma quest'uomo, spoglio dell'ostentazione della ricchezza a cui siamo sempre stati abituati, con quella sua parlata morbida, fluida (mi spiace, ma molto più affascinante di quella meccanica di Bene), la sua battuta che ha fatto sorridere mezzo Paese, la sua foto che circola per tutta la rete di lui in metropolitana (con anche un pelo pelissimo di scazzo perché sarà stata come la verde quando si passa da Cadorna) ha preso il mio arido cuore per la mano e mi ha commossa. Non che la mia concezione di Chiesa in realtà sia cambiata, ma il capo di una delle potenze più influenti del mondo e (purtroppo) del nostro Paese, sia più a misura di noi, degli uomini e delle donne che camminano per strada tutti i giorni, che dimostri che sì, anche lassù in alto si è disposti a fare dei sacrifici, che forse non tutti vogliono sempre e solo prenderci per il culo, un segnale di speranza lo dà.
Volevo solo dire una cosa agli indignati per il suo essere contrario ai matrimoni gay: ragazzi, sarà anche tollerante, moderno, avanguardista, ma è pur sempre il Papa. Capo di quella chiesa che ancora non digerisce il preservativo, capite? Non l'hanno preso a un concerto di Lady Gaga, era un po' scontato che avesse qualche riserva sul matrimonio omosessuale. L'indignazione dovrebbe indirizzarsi non tanto tantissimo a lui, ma alle istituzioni laiche. Al nostro Paese, laico. A chi ci governa, che è colui che dovrebbe invece essere pro matrimonio omosessuale. Ma che ve lo dico a fa'.

Oggi in tv, dopo il discorso dell'onorevole Boldrini, Presidente della Camera, Lupi ha detto che si è dimenticata una roba fondamentale. La famiglia. Grazie al quale si può dare lavoro ai giovani (?). Si è dimenticato non una famiglia gay. Perché a suo parere quella invece non è una famiglia. Mica conterà l'amore, in famiglia, no? Il voler stare insieme, costruire un futuro. No.
Brunetta ha definito la Boldrini come in mezzo ad "una fase confusa, barbara" Ora, tranquillizzandoci sul fatto che Brunetta è l'eccezione che conferma la regola che nella botte piccola sta il vino buono, mi soffermerei su quel "barbara".
Prima di tutto bisognerebbe assicurarsi che l'acustica sia buona in Parlamento, perché non sono certa che Brunetta abbia ascoltato lo stesso discorso che ho sentito io.
Avrei in mente davvero moltissimi aggettivi per il discorso della Boldrini, tra cui avanguardista, pacato, commovente, dotato di un italiano corretto, ma non barbaro. Come qualcuno oggi mi ha suggerito, questi individui non hanno nemmeno l'onestà intellettuale per complimentarsi con un avversario, per applaudire ad un successo che non è semplicemente la loro "piccola sconfitta" ma una vittoria per tutto il paese.
Una vittoria per la speranza di un paese stanco, con le palle dilaniate da le innumerevoli balle che per anni e anni ha dovuto sentirsi raccontare, un paese che vede suicidi quasi ogni giorno, che vede scandali, mazzette, processi come fossero ordinaria amministrazione. Un paese in cui chi si fa il culo si è sempre visto scavalcare dal più furbo, un paese sprofondato nelle acque torbide di una politica corrotta, venduta, comprata, patteggiata, e le parole del Presidente, che seppur ancora solo parole, prometto trasparenza in questa nuova politica, come fanno a suonare barbare, Renato?
Siamo proprio sicuri che non lasciare gente morire in mare sia una cosa barbara?
Nessuno qui sta giustificando atti di criminalità di stranieri, Renato. C'è una bella differenza, lo sai? Tra punire chi commette un crimine, e magari anche rimandarlo in carcere nel suo paese, e lasciarlo morire.
Forse non tutti abbiamo la sottigliezza di capirla, questa differenza.
Siamo sicuri che definire la nostra Costituzione come "la più bella del mondo" sia barbaro?
Dire che la politica dovrebbe tornare ad essere una speranza ed una passione è confuso, Renato?

Mi sono lasciata una perla per il finale.
A me leggere gli articoli di Libero mi fa sempre un gran cagare ridere.
Però poi mi incoraggio, da sola.
Se in giro c'è gente che scrive così, posso farcela anche io, un giorno.
Comunque, subito dopo il discorso alla Camera, Libero titola così:


COMUNISTI AL POTERE

La Boldrini è presidente della Camera ora Vendola ha il suo "contentino": una "rossa" a difesa degli immigrati

Che mi viene anche da pensare: se difendere i diritti umani vuol dire essere comunista, vado a comprarmi una maglietta del Che. 
Con la loro rinomata eleganza sbattono nell'articolo frasi che dovrebbero rendere spregevole il concetto di ricordare i morti in mare, di battersi per il diritti civili di tutti, per i rifugiati di guerra o politici, per chi chiede asilo. E la tristezza è che Libero non è il mio blog, che non se lo caga nessuno se non i miei o chi forzo a leggerlo (Ciao Giacomo!) ma è un giornale che forma l'opinione pubblica. 
La gente mi chiede perché voglio diventare parte di un sistema mediatico così cattivo, subdolo, manipolatore, in cui le palle non devi avercele quadre ma cubiche, e io rispondo che un po' mi piacerebbe cambiarlo. La presunzione di migliorare le cose non mi manca. Sarà un difetto?
Probabile.
Ma tanto son testarda e non mollo.




Tempera e Bandiere

Partendo dal presupposto che la mia coinquilina nonchè il danno vive per la Sampdoria e per anni ho avuto a che fare con la psiche del tifoso, che ho passato decine e decine di domeniche al De Ferraris per solidarietà (finchè non mi hanno detto che portavo sfiga) e quindi di partite ne ho viste aiosa, tra gestacci, insulti alle madri (?), lacrime di gioia o di dolore, di calcio qualcosa ne mastico. Devo dire che guardare una partita ogni tanto non nuoce alla salute, dal punto di vista prettamente sportivo, anche se solitamente non mi frega assolutamente niente del vincitore, quindi il gesto perde tutto il suo senso. Ma comunque, è durante i mondiali e gli europei che la psiche del tifoso mi sorprende (ormai forse non più) e mi spaventa.
Ma andiamo con ordine.
Divido i tifosi dell'Italia in due grandi categorie:
Chi, un pò per noia, un pò per non fare la figura del forever alone, un pò per piacere di guardare una partita e sentirsi un pelo, e dico un pelo, patriottico (che anche lì..), si piazza davanti alla tv e gode del piacere di 90 minuti di partita, guardando, si suppone, due grandi squadre.
Dall'altra parte c'è chi, in preda ad un raptus patriottico-nazionalista, si tatua bandiere dell'Italia sulla fronte (peraltro fatte allo specchio, quindi risultano anche al contrario. ), compra magliette in puro acrilico che altro che scintille nella notte, impara a memoria i nomi dei calciatori e li associa a dei volti, e si raduna con un carretto di birre a casa di amici o nelle piazze, perchè QUESTI SONO I VERI MOMENTI IN CUI CI SI SENTE ITALIANI. Che stolta. Io pensavo fossero per esempio il 25 aprile, il 2 giugno, o magari quando andiamo tutti volontari in Emilia. MA NO, perchè l'appellativo "moralista" è già dietro l'angolo e non si aspetta un secondo per incollarmelo sulla fronte.
Ora, io non ho nulla in contrario a un branco di gente esaltata con la vuvuzela in mano che festeggia la partita, anzi beati loro che ne hanno la forza. Ma paragonare ad un Dio Balotelli e per questo iniziare a picchiarsi mezzi ubriachi col primo che passa forse è un tantino esagerato, che dite? Piangere per uno sconosciuto che ha fatto un gol non vi pare un pò sopra ogni limite? Distruggere città e prendere a bottigliate la gente forse non è paragonabile ai black block nelle manifestazioni? Ma no, perchè se si perde la calma per i diritti dei lavoratori siamo tutti comunisti, se roviniamo qualche macchina dopo la partita è euforia post-vittoria. E i tg nemmeno ne parlano, capite? Ho letto un post di un blog stamattina che riassumeva un concetto simile.

Ho anche letto, da un'altra parte, che chi non guarda la partita è radical-chic. Che, oltre a non voler dire un cazzo, chi non guarda la partita non potrebbe essere solo uno a cui non frega una ceppa? No?
Perchè se tu, essere invertebrato, non guardi la partita e non festeggi, non solo sei un outsider, ma la tua identità di italiano viene seriamente messa in dubbio. Che diamine di italiano sei se non tifi italia? Se poi provi anche a dire che forse non è esattamente giusto portare un calciatore indagato per scommesse agli Europei, sei fottuta. Sguardi torvi incorniciati da magliette blu puffo.

Ma menomale che l'autorialità dei giornali, dei professionisti, ci riporta nel mondo reale. Ovvero: le elementari. "Merkel Culona" e "Vaffanmerkel", oltre ad essere delle vere originalità ed avere un gusto sopraffino, sono le parole più apprezzate di questo europeo. La tristezza è doppia: che questi giornali abbiano la professionalità di un ragazzino di dieci anni, ma soprattutto che piacciono, fanno ridere, capite, diventano tormentoni. Oggi infine, la perla "Monti porta sfiga". Che un conto è la chiacchiera da bar, un conto è il titolo in grassetto di un giornale. Ma no, inutile radical-chic e moralista che non sono altro.

Infine, adoro chi, negando l'evidenza, sostiene che siamo stati bravi. Notate il SIAMO. Noi. Che eravamo sul divano con la birra. Non LORO. Ma vabbè. Ma la parola su cui mi soffermerei è BRAVI. Adesso, fosse stata una partita degna di essere chiamata partita, all'ultimo sangue, da brividi, condivido. Perdere con onore sapendo di aver giocato bene, è comunque una soddisfazione. Ma l'Italia è arrivata già in finale a sua insaputa, passando gli ottavi per sbaglio, e ha giocato una finale che sembrava Spagna - Under 21 di Ospedaletti. Oltre ai cambi azzeccatissimi di Prandelli, (che non è nemmeno in grado di mettersi una cravatta senza che la parte sottile sia più lunga dell'altra), un giocatore più rotto dell'altro, una difesa inesistente e l'aver scoperto solo alla premiazione che Marchisio era in campo (credo non sia nemmeno mai stato nominato dalla telecronaca), Prandelli ha anche avuto il coraggio di dire puttanate a caso come "dobbiamo crescere ma possiamo arrivare al loro livello " "sono stati bravi i ragazzi". Capite, la tristezza della cosa? Nemmeno uscire da una figura di merda del genere a testa bassa, sappiamo fare.
Che poi è la stessa cosa che l'Italia fa in ogni campo.

Qualche considerazione sui Vip(s).

Sarà che oggi mi sono svegliata come se qualcuno mi avesse sputato nel caffè, ma sono particolarmente suscettibile ad un sacco di min..uscolezze.
Punto 1: L'abbigliamento dei Vipss in tutti quei momenti che non comprendono vari red carpets, prime di film e being guests in programmi televisivi. Non so se ve ne sono venuti in mente due o tre, scovati tra le pagine di Donna Moderna o (peggio) su Eva tremila. (esisterà ancora?). Comunque, oggi io sfogliavo uno dei suddetti giornaletti, ed eccole lì, decine di Eve Longorie, Angeline Jolie, Julie Roberts, ma anche Ben Affleck, Tom Cruise, ma anche altri bonaccioni come quelli su cui settimanalmente sbaviamo nei telefilm, conciati peggio che dei senzatetto. (Con il mio pieno rispetto per i senzatetto.) Nemmeno nei miei giorni peggiori, per andare in palestra, mi vesto così. Ma capite, non è una questione di danaro sonante. No. Partendo dal presupposto che essi ne siano pieni, cosa li spinge a girare per Sunset Boulevard in infradito color topo, pantalone rosa fuxia a zampa d'elefante rammendato sul ginocchio, camicia da uomo (?) verde aperta su di una blusa sdrucita, capelli più unti che dopo una settimana di influenza e nemmeno un'ombra di fondotinta. A' Eva, ma dattela almeno na pettinata. L'uomo invece di solito è in forma selvaggia, very nature look. Maglietta degli Yankees, barba non fatta da cinque o sei mesi stile Cast Away, occhialoni da sole, pantalone della tuta mollo sul sedere e immancabili infradito. Di solito con amabile panza. Ora, vi prego. Datemi una spiegazione. E' perchè sono fighi, che girano conciati così? Possono permetterselo? Il loro stato sociale li solleva dal non uscire in pigiama? Tu la sera prima vedi Jessica Alba a ritirare l'Oscar in un Valentino da farti cadere la mascella, e il giorno dopo sfogli il giornaletto dalla parrucchiera e toh, te la vedi lì e sei convinta che abbiano scambiato la folle che gira nella metro linea 2 per lei. Ecco. Faccio un appello, a tutto il mondo vipsss e no. Spiegatemi perchè, perchè sono così inguardabili. Donne che fanno shopping da Prada vestite come piccole fiammiferaie. Quando l'unica grande preoccupazione di questi nugoli di very important people è continuare a essere notevolmente fighi. Mi dici che tra un massaggio e l'altro non hai avuto il tempo di passarti un velo di cipria su quel colorito grigio perla? Che tra una manicure e una pedicure non avevi tempo di infilarti di nuovo gli stivali e  sei andata liscia sulle infradito del mercato. No, amici, io non ci credo. Tu, icona sexy, di cui milioni di ragazzine hanno il poster nell'armadio, e sognano un giorno di essere come te, non puoi vagare per Manhattan con mollettone giallo nei capelli e sacco di yuta addosso.
Ecco. Voglio una risposta. E a proposito di risposte, ecco il
Punto 2: Simpatici Vipps, sempre voi, proprio voi, così alla mano e simpaticoni da avere un account facebook, ma soprattutto twitter. Datemi un'altra risposta. Twittate per cosa, per farci piacere? Per darci grandi news sulla vostra mirabolante esistenza? Sul vostro nuovo haircut? Oppure avete un account per aver maggior comunicazione con i vostri fans? Perchè vi spiego na cosetta, la comunicazione è una cosa biunivoca. Capite? Voi scrivete, noi rispondiamo. Noi scriviamo, voi rispondete.Non sembra tanto difficile, no? Eh, ma siamo tanti. Eh, siamo tanti si, ma un giorno rispondi a qualcuno, un giorno a qualcun'altro, e vedi che bella figura che fai. E invece no, ogni giorni migliaia di simpatici tweets che si perdono nell'etere, senza ricevere mai una risposta, e probabilmente senza nemmeno essere letti. Fatemi un favore, mentre cercate di mettervi qualcosa di decente addosso, cercate anche di rischiare l'artrite alle dita rispondendo anche a noi comuni mortali.

Va bene, sono pochettino in versione zitella acida oggi. Sarà che il parrucchiere non mi ha fatto il taglio che volevo, sarà che questo tempo umido mi infastidisce, sarà che qualcuno mi ci ha sputato davvero, nel caffè.
Ma tant'è.

L'estate fredda..

..no, non dei morti. Quelli li abbiamo passati da un pò.
Eppure qui si staziona sui 15 gradi, sole e tempo terso.
Pure a Milano ieri c'era un sole che faceva ben sperare e addirittura un bel venticello.
Gentile concessione dell'apocalisse? Maaaah.
Mio padre parla di lune in ritardo.
Io parlo di surriscaldamento globale.
Comunque, dal mio monoloculo di Milano questa settimana ho potuto aggiornarmi sulla manovra, le manovre, i tagli i cuciti le aggiunte e tutto quel che ne consegue.
Più volte, essendo da sola mi sono giostrata tra tutti i tg possibili.
No, il tg4 no, se ve lo state chiedendo.
Comunque, da brava linguista che ha fatto lo scientifico e non ha mai capito una parola di economia, vagavo con gli occhi davanti alla televisione come quando qualcuno ti parla di qualcosa convinto che lo stai seguendo e invece brancoli nel buio.
Qualcosa però l'ho capita: ci stanno, come al solito, inchiappettando.
L'ICI sulla prima casa ritorna, come un regalo di Natale.
Bentornato, ecco.
Però Monti rinuncia al suo stipendio. Uno dei tre.
Almeno è un bel gesto simbolico.
Leggo anche che il ristorante del Senato non fa più pagare il filetto 2,76 euro.
Tante buone cose.
Aumentano le tasse, aumenta la benzina.
Aumenta anche la velocità a cui girano le palle, immagino.
Quello che non aumenta sono i posti di lavoro, i soldi per la ricerca, le borse di studio.
Però continuiamo ad andare in pensione sempre più tardi: infondo, il ragionamento non fa una piega.
Contando che inizierò a lavorare a 40 anni, è giusto che almeno vada in pensione a 70!
Come sono polemica.
Non ho ancora capito se ho una posizione o i miei pensieri confusi vagano da una parte all'altra.
Beata ignoranza mia.

Altra polemica, che mi piace tanto.
Abbiamo appreso, alle soglie del 2012, i Maya e la fine, che il cappuccetto, il palloncino, quel cosetto viscido e trasparente, è una parola tabù. Censurata, eliminata.
Ma gondone posso dirlo?
Condom?
Non sono stati specifici.
Comunque vedo che ci concentriamo sempre sui problemi fondamentali.
Centriamo sempre il punto.
Insieme all'esplosione di collera e ira funesta per i cartelloni della nuova campagna di Benetton.
Che io trovo adorabile, peraltro.
Preti che baciano suore, il Papa che bacia l'Imam, Obama che bacia il presidente cinese.
Ed è subito inferno. No, non solo in senso figurato.
Blasfemia, indignazione, esorcismi (?).
Ed io che l'ho vista e ho pensato: ragazzi, sembra di fare un passo avanti.
Un bacio simbolico a tout le monde.Non si stanno mica infilando sei metri di lingua.
Non è un porno, ve lo giuro.
Una campagna che abbatte le barriere politiche, etniche e religiose.
SBAM. Che potenza in solamente una manciata di foto.
Eppure, i fedeli si sentono feriti nei loro sentimenti.
Da cosa, mi vien da dire.
Dalla scritta in grassetto che campeggia sotto ogni foto, UNHATE ?
Dal simbolo di pace in ogni contesto sociale, politico e religioso?

.....

Va bene, sento già il pizzichio delle fiamme che raggiunge il mio fondoschiena...